mercoledì 23 maggio 2012

Regione Sicilia: raccolse solo 65 voti, però può diventare deputato del Pdl

Regione Sicilia: raccolse solo 65 voti, però può diventare deputato del Pdl:
Lo votarono in sessantacinque, non oltre la soglia familiare e degli amici più intimi, ora rischia di diventare deputato all’assemblea regionale siciliana nelle fila del Pdl, dopo che Giulia Adamo, nel frattempo passata nel partito di Casini, è stata eletta sindaco di Marsala, apripista in Sicilia dell’alleanza Pd-Udc. Ragioniere di mestiere, e miracolato di fatto, Gioacchino Salvatore Barraco, già consigliere comunale dal 2001 al 2006, ‘’rischia’’ perché la Adamo, cui la legge sulla incompatibilità delle cariche impone di scegliere, non ha ancora deciso: ‘’Ho sei mesi di tempo – dice il neo sindaco – e rifletterò insieme al mio partito. Del resto ad ottobre si va a votare’’.
Quella di Barraco è una storia di favori e trasformismi; il ragioniere si candidò, disse, per “fare un favore a Giulia Adamo’’, che tra mille difficoltà stava mettendo in piedi la lista Pdl a Trapani per le regionali del 2008: a metterle i bastoni tra le ruote, racconta un blog trapanese, l’altro big del Pdl locale, l’ex sottosegretario Tonino D’Alì, che il giorno di presentazione delle lista non consegnò alcun nome nel tentativo di far saltare la lista, sabotando l’elezione della Adamo. Lei si aggrappò al telefono riuscendo a convincere a candidarsi, oltre Barraco, anche Filippo Rapallo, che ottenne 77 voti. Con cinque candidati e oltre 24 mila voti, il Pdl portò all’Ars tre deputati, tutti protagonisti di un veloce cambio di casacca: la Adamo finì con Casini, Livio Marrocco e Tony Scilla approdarono al Fli.
Così, visto che nel frattempo Rapallo è passato a miglior vita, Gioacchino Barraco, dall’ultimo posto di quella lista, oggi immagina la sua prossima busta paga a palazzo dei Normanni: quasi quindicimila euro, tra stipendio e benefit, più alta di quella messa in tasca ogni mese da Barack Obama. I conti sono presto fatti: all’indennità parlamentare di 5.250 euro netti (che non comprende il contributo per il “supporto all’attività parlamentare”, altri 4.178 euro mensili netti) va sommata la diaria, uguale per tutti i deputati, che ammonta 4.003 euro. A Barraco toccheranno, inoltre, 4.150 euro all’anno per “spese telefoniche” (la rata è accreditata mensilmente), ed è previsto anche un rimborso annuale per la benzina, ovvero “l’indennità trasporto su gomma”, pari a 6.646 euro per chi risiede a Palermo, 13.293 per chi risiede entro 100 chilometri, e 15.979 (ed è il caso di Barraco, visto che Marsala dista 120 km da Palermo) per tutti gli altri. Telefono e benzina rimborsati a forfait, e cioè anche se non si fanno telefonate e non ci si muove da casa. E il rimborso benzina non esclude, naturalmente, che il deputato possa viaggiare in treno, nave o aereo: al fortunato parlamentare spettano 10.095 euro annui liquidati in tre rate, anche in questo caso in maniera del tutto automatica. Amico da molti anni del nuovo sindaco marsalese, e oggi nel cda della cantina sociale Uvam, Barraco aveva aderito all’invito di Giulia Adamo di partecipare alle elezioni per farle una cortesia. “È una persona in gamba, mi ha fatto il favore di candidarsi quando all’ultimo minuto si cercò di fare decadere la nostra lista’’ ha raccontato la Adamo. Che oggi deve decidere se ricambiare il favore, facendosi subito da parte all’Ars.

lunedì 21 maggio 2012

Le lacrime di Bossi

Le lacrime di Bossi:
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E a voi inducono compassione o no, le lacrime di Bossi?
Un vecchio rimasto solo, malato e confuso, che si sente tradito dalla moglie e dai figli, che vede distrutto come un castello di carte tutto quello che pensava di aver costruito in una vita. Un vecchio senza forze che piange da solo in un ufficio.
Io avrei compassione – più nel senso buddista che in quello cristiano – per uno messo così. Voglio dire, sarebbe ovvio sentire qualche forma di solidarietà umana verso la sofferenza, la solitudine, la malattia, la debolezza.
Sarebbe ovvio, se solo per vent’anni lo stesso uomo non avesse predicato – anzi urlato, creandosi una tribù di seguaci – proprio la prevaricazione del più forte sul più debole, la negazione della solidarietà, l’esaltazione di chi ce l’ha più duro: insomma un’ideologia della prepotenza a metà tra il darwinismo sociale e il razzismo.
E io non so se ce la faccio, oggi, ad avere vera compassione per un uomo così.

giovedì 17 maggio 2012

Anche una bici elettrica

Anche una bici elettrica:
buvette-senato
Ma davvero crediamo che la famosa “crisi dei partiti” sia frutto soltanto delle loro burocrazie, delle loro ruberie, del loro attaccamento alla poltrona?


Certo, tutto questo c’è stato -anzi c’è ancora – e qui come altrove non si è mancato di farlo notare un giorno sì e un giorno anche, a costo di sentirsi dare dei demagoghi, dei distruttori, dei movimentisti.
Tutto questo c’è stato – anzi c’è ancora – e i partiti hanno preferito non vederlo, magari accusando i tesorieri, come se i tesorieri non fossero figli loro e del loro accaparramento di potere e soldi.
Tutto questo c’è stato – anzi c’è ancora – e qualcuno ha creduto che per tappare la voragine bastasse aumentare un po’ il prezzo del branzino al Senato, o spostare di qualche anno più in là il godimento del vitalizio, piccoli cerotti appiccicati a caso su una ferita infinitamente più vasta e profonda.
E  di questa ferita le ruberie e le burocrazie sono soltanto la parte più esterna, quella più visibile, mentre il vero problema sta sotto, molto più sotto, e sta nella fondata percezione di non essere più in democrazia, o meglio di essere in una democrazia soffocata, in una democrazia senza braccia e senza mani, in cui il cittadino sente il suo voto e quindi la sua volontà andare a cozzare contro dinamiche e poteri che stanno altrove e che da altrove determinano la sua vita.
E allora eccolo qui, il combinato disposto che sta facendo esplodere tutto: i partiti, la politica, i rappresentanti del popolo che da un lato non servono più quasi a niente, perché le decisioni vere – quelle che impatteranno sul nostro esistere, sul nostro lavoro, sulle nostre pensioni – sono state gradualmente sottratte dalle loro mani; e gli stessi partiti, la stessa politica, gli stessi rappresentanti del popolo, che nel momento in cui smettono di essere reali decisori si affannano a conservare poltrone e incarichi che ormai servono soltanto a loro.
E allora, caro Bersani, caro Di Pietro, caro Vendola e cari tutti gli altri, bisogna che qualcuno vi avverta che tutto quello che dite di voler fare per «fermare l’ondata di antipolitica» rischia ormai di servire a pochissimo o a niente.
Dimezzare i parlamentari, abolire le province, tagliare i fondi ai partiti e sostituire le auto blu con le bici elettriche sarebbero tutti bei gesti, per carità.
Ma temo che ormai sia un po’ tardi perché abbiano qualsiasi reale effetto, se nel frattempo non si mettono in campo idee e strumenti veri per restituire alla politica – alla democrazia, ai rappresentanti del popolo – il potere di gestire la società, l’economia, insomma il futuro dei cittadini.
Altrimenti è inutile.
Se la politica non serve più a niente, anche una bici elettrica è di troppo per chi la fa.

mercoledì 16 maggio 2012

l’amore per le banane

l’amore per le banane:
È davvero un peccato che non possiate guardare “GoingBananas”, l’episodio delle SporaPills sull’intervista-verità ai miei prodi SporaBoys: Batman e Robin. Loro hanno deciso di non pubblicarlo, ma hanno acconsentito ad una trascrizione.

Che loro, di banana, CE NE SANNO.
Credevo di essere una figa con la banana e invece loro mi hanno dimostrato il contrario.

Al che ho abbassato la testa (è il caso di dirlo) e, umilmente, ho fatto tante domande ed ho ascoltato attentamente le loro risposte.
Vi trascrivo qualcosina, i punti-chiave. Siamai che io non condivida le mie scoperte fantastiche per rendere la vostra vita sessuale più figa. Ve lo suddivido in più post. Ecco il primo. Peccato perché in video avevamo le mascherine, i papillon, eravamo davvero figherrimi, loro ben composti sul mio divano bianco ed io lasciva, sdraiato-seduta sulle loro ginocchia col corpetto sulla T-shirt di Star Wars ed il tutù.
Chic.
Shock.
Favolosi.

Denti no, denti no, DENTI NO!

Denti noooo?

No!

Ma come? Manco un pochino, così?

Ma allora non è livello principiante!

Yepp! Non sono principiante, lo sapevo!

Batman mi guarda come per dire “a chi la volevi raccontare?” e mi dà le pacche sulla gamba.

OK, facciamo che passiamo, per i denti, al livello avanzato.


OK allora fai l’armonica, sai, di fianco, coi denti.

Aaaah, tipo la pannocchia?

Hmmmm…Si ma no, non mordicchi, ce li passi avanti e indietro e basta. Ma non mille volte eh, due o tre. Puoi mordicchiare un po’, magari in tecnica mista con un bel twirl.

Twirl?



Il deep throating non è una certezza

Coooome? Ma io credevo d’aver inventato l’acqua calda, mi sentivo così ffiiiiiiga!

E invece c’è chi è troppo sensibile. Non è una certezza.
La Discepola, da dietro la telecamera, smadonna sconcertata.

Io ho lo sguardo di quando mi hanno detto che Babbo Natale non esiste.
Be’, c’è da dire che se imparate a farlo è uno dei modi per ottenere le cinque stellette, ma non prendiatelo come una certezza.
A me sta cosa delle 5 stellette mi piace di brutto, come ai corsi di sci, io célo e vaffa.

L’albero, la giungla ed il sottobosco

Allora, parliamo un po’ di questo albero… A nome di molte donne avrei una richiesta: disboscatevi un pochino, là sotto, che una donna senza peli sulla lingua è sempre meglio, no? Voi vi disboscate?

Si ovvio, un po’ di trim non guasta, basta non regredire allo stato infantile, ecco.

No, certo. Ma confermate, vero? Che tra l’altro l’albero con la giungla disboscata sembra più alto, giusto?

Giusto. E poi ricordatevi ragazze del sottobosco.

Dici più giù, li, le radici?

Ecco, le radici. Le radici vanno curate, bisogna..

Inglobarle?

Ecco, si, farle proprie.

Hmmm… Mai provato, dici funge?

Anche li non è a colpo sicuro, ma prendersi cura delle radici è una cosa ce dieci e lode.
I due SporaBoys si guardano convintissimi. Dev’essere una cosa-bomba. Voglio provare, non è possibile che io sia arrivata a questa età senza sapere queste cose. No ma vi pare?
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Nota: le radici ovvero leccare le palle ragazze ve lo dico: la svolta.

Rubriche: Space opera per Brin, Scott Card, Harrison e Zahn

Rubriche: Space opera per Brin, Scott Card, Harrison e Zahn: Space opera per Brin, Scott Card, Harrison e Zahn
Un poker di proposte all'insegna dell'avventura spaziale ci viene dal mercato inglese e americano.

di Redazione
L’esistenza secondo David Brin  Miliardi di pianeti nell’universo sono adatti ad ospitare la vita. Allora, dove sono tutti? Gli esseri umani sono i primi a lasciare il loro pianeta natale per imparare il segreto dell'esistenza? L’astronauta Gerald Livingstone, nel corso del suo viaggio, afferra un pezzo di cristallo di detriti spaziali galleggianti. Ancora non ha il sospetto che sia un manufatto alieno, inviato attraverso il vasto golfo interstellare, che porta un messaggio: "Unisciti a noi!" Che cosa significa l’allettante invito? “Iscriversi” ad una grande federazione di civiltà libere? Forse il messaggio non è il primo? Altri cristalli sono in viaggio per lo spazio, attraverso 9.000 anni anni-luce? Alcuni trasportano un messaggio di benvenuto. Altri... un avvertimento! Questa... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »

Delos Science Fiction 144 - maggio 2012 - Rubriche - canale: Anteprime dal Futuro

venerdì 27 aprile 2012

Notizie: Arriva in libreria The Prestige

Notizie: Arriva in libreria The Prestige: Arriva in libreria The Prestige
Sei anni dopo l'adattamento cinematografico e 17 dopo l'uscita in USA arriva in Italia il romanzo di Christopher Priest dal quale Nolan ha tratto il film Hugh Jackman e Christian Bale
In genere quando da un libro viene tratto un film di successo gli editori si accapigliano per riuscire a pubblicarlo per sfruttare il lancio cinematografico. Per qualche oscura ragione così non è stato per The Prestige, romanzo di Christopher Priest del 1995 dal quale nel 2006 il visionario regista Christopher Nolan ha tratto lo splendido film omonimo, con Hugh Jackman e Christian Bale nelle parti di due maghi che rivaleggiano alla ricerca dell'effetto magico più spettacolare. Ambientato alla fine dell'ottocento, il libro come il film ha una vena fantastica, in particolare quando tocca... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »

Sezione: Notizie - canale: Editoria - 25 aprile 2012 - articolo di S*

martedì 24 aprile 2012

Dropbox: ora i file hanno un link diretto per la condivisione

Dropbox: ora i file hanno un link diretto per la condivisione:
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Dropbox ci annuncia una lieta novella: ora all’utente è possibile inviare un link diretto a file e intere cartelle.
Il link porterà ad una galleria che potrà essere visionata ma non modificata dal vostro ospite. Sarà possibile vedere video ed elenchi di immagini senza scaricarli, ma anche .pdf, presentazioni ed altri documenti. Questo risparmia decisamente la noia di doverli ri-uploadare su un altro servizio per renderli pubblici.
La persona a cui mandate il video potrà anche scaricarlo, siamo intesi, oppure inviarlo direttamente al suo spazio Dropbox. Sarà facile condividere le cose tanto dal proprio computer, da un qualsiasi punto ci sia accesso al web o da un dispositivo mobile. Questo vuol dire usare il cloud in modo intelligente.
La nuova feature è decisamente più comoda di una cartella condivisa nella maggior parte delle situazioni, più immediata - E soprattutto non richiede che il vostro amico abbia un account.
Via | Dropbox blog
Dropbox: ora i file hanno un link diretto per la condivisione é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 20:00 di lunedì 23 aprile 2012.